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Il Neo campione WBA Continental  Alessandro Highlander Goddi

sfiderà il pugile Ungherese Peter Orlik.

 

SPONSOR UFFICIALE – FOTODINAMICO

www.fotodinamico.it

Alessandro GoddiE’ andato in scena ieri il match valido per l’assegnazione della cintura Continental WBA dei pesi medi conteso dai due pugili: il francese Andrew Francillette (20-1-1; 5 ko) e il nostro Alessandro Goddi (31-2-1; 15 ko).

 

 

Alessandro Goddi ha conquistato con merito la cintura, vincendo ai punti contro l’imbattuto Francillette.

 

 

Goddi ha iniziato ad attaccare da subito comandando le operazioni, grazie ai frutti del duro allenamento e preparazione al match, svolto principalmente sul fondo della palestra a Villacidro insieme i due allenatori  Omar e Silvio Loi.

 

Goddi dopo il match dichiara:

 

 

“Voglio tornare in Italia con la cintura. Dopo sarò pronto per qualunque opportunità e non avrei problemi a combattere in Inghilterra o in Germania contro i migliori pesi medi. Sono un fighter e rifiutare una sfida non fa parte della mia mentalità”.

Il Gruppo Fotodinamico  SPONSOR UFFICIALE di Alessandro Goddi Campione Continental WBA, si congratula con il proprio campione ed augura un buon proseguimento di carriera e la conquista di nuovi titoli internazionali.

 

Una delle domande che ci vengono poste più spesso sia con messaggi privati, sia in via telefonica, sia dal vivo  è: ” cosa differenzia un impianto Fotodinamico da un classico fotovoltaico?”

Per questo motivo, per poter rispondere a tutti, abbiamo deciso di spiegarvi il Fotodinamico in 3 punti.

  1. Il Fotodinamico produce energia sfruttando la luce diffusa. Vale a dire che se un impianto fotovoltaico produce a pieno regime solo quando viene esposto alla luce solare diretta, il Fotodinamico produce ad alti livelli anche in condizioni climatiche sfavorevoli (pioggia, nebbia).
  2. I pannelli che compongono un impianto Fotodinamico hanno dimensioni molto ridotte rispetto ad un classico pannello fotovoltaico; inoltre non hanno bisogno della cornice in alluminio ma vengono montati vetro vetro il che si traduce in un’armonia dell’estetica maggiore.
  3. L’impianto Fotodinamico, al contrario del classico fotovoltaico, non ha bisogno di una particolare esposizione per poter produrre energia. Funzionando indipendentemente dall’esposizione a nord,sud est o ovest tutti possono avere un impianto performante.

Si trova in India ,nella città di Kochi , il primo aeroporto al mondo alimentato completamente tramite pannelli fotovoltaici.

L’impianto con una potenza di 12 MW  ( con un investimento di circa 9,5 milioni di dollari ) è composto da 46.150 pannelli solari che consentiranno all’aeroporto di ottenere tra le 50.000 e le 60.000 unità di energia elettrica solare ogni giorno per le sue operazioni e di essere quindi completamente indipendente.

Tutto questo fa parte di un più ampio progetto volto all’ecosostenibilità che prevede nel corso dei prossimi 25 anni di ridurre di oltre 300mila tonnellate l’emissione nell’aria di anidride carbonica a causa delle centrali elettriche a carbone.

Spesso quando si pensa a dotare la propria casa di un impianto fotovoltaico uno degli interrogativi più frequenti è : ma mi conviene?Se si : quanto?

Da oggi per dare una risposta a questo dubbio interviene Google tramite il suo Project Sunfroof.

Il colosso di Mountain View tramite il suo progetto ( per ora disponibile solo negli Stati Uniti ), sfruttando il funzionamento di Google Heart ha mappato i tetti di tutti gli edifici (residenziali e non ) riuscendo a dare in tempo reale una stima sulla convenienza o meno dell’installazione di un impianto fotovoltaico considerando il quantitativo di energia prodotta.

Il sistema tiene conto di tutte le variabili quali: dimensione del tetto,ostacoli per la diffusione della luce, variazioni metereologiche.

Alla fine del calcolo viene suggerita l’azienda affiliata meno distante da contattare per procedere alla messa in opera dell’impianto.

Con questo progetto ancora una volta Google si è distinta nel panorama del web per le sue innovazioni ; spingendo,in questo caso, le persone verso una forma di energia ecosostenibile

 


 

Nel 2014 avevamo lasciato la First Solar con il record imbattuto per il fotovoltaico in CdTe (tellururo di cadmio) del 20,4% di efficienza nominale. Ora l’azienda statunitense batte il suo stesso primato portando il film sottile ad un valore prestazionale ancora più alto: ben il 22,1%. La percentuale di conversione è stato certificato in maniera indipendente dal Technology and Applications Center (TAC) PV Lab della Newport Corporation. La realizzazione del nuovo record conferma la road map del settore della ricerca fotovoltaica che prevedeva per questa tecnologia il raggiungimento di un’efficienza di conversione del 22% per la fine del 2015. Il nuovo film sottile in tellururo di cadmio è stato creato a Perrysburg, Ohio, nel Centro di Ricerca e Sviluppo, utilizzando solo “materiali e processi adatti per la produzione di massa”. In altre parole spiega la società portare la cella sul mercato non richiederà particolari accorgimenti.

“Stiamo percorrendo molto da vicino la tabella di marcia tecnologica presentata nel 2013”, ha dichiarato Raffi Garabedian, Chief Technology Officer di First Solar (CTO). “A quel tempo, avevamo detto che avremmo toccato una pietra miliare in termini di prestazioni delle celle solari raggiungendo il 22% entro la fine del 2015. Abbiamo mantenuto quella promessa. La realizzazione convalida la nostra continua fiducia nel CdTe come materiale fotovoltaico superiore, che combina l’efficacia dei costi, ad affidabilità e prestazioni elevate”.

Questo semiconduttore possiede caratteristiche molto simili all’arseniuro di gallio o al più tradizionale silicio ma offre dei grandi vantaggi in termini di costi dal momento che sia il cadmio che il tellurio sono prodotti essenzialmente come materiali di scarto nei processi di estrazione dei minerali non ferrosi. “Negli ultimi anni abbiamo migliorato l’efficienza e la densità di energia del nostro prodotto commerciale ad una velocità di almeno 3 volte superiore a quella del fotovoltaico in silicio multi-cristallino (Si) dei concorrenti”.  E per la First Solar si tratta ancora solo dell’inizio.