Il consumo energetico mondiale quest’anno è cresciuto del doppio rispetto alla media dal 2010. Un valore allarmante che fa presagire modelli climatici catastrofici, i livelli di CO2 sono i più alti della storia e a nulla sembra siano serviti gli avvertimenti della comunità scientifica sul Surriscaldamento Globale.

Il genere umano imperterrito continua a viaggiare per la sua strada, insensibile nei confronti dell’ambiente. Pare davvero che la corsa alle energie rinnovabili sia più lenta di quel che si sperasse, forse troppo lenta. Secondo la International Energy Agency gli ultimi trend sono di enorme crescita di consumi energetici, si parla del 2,3% di aumento del fabbisogno, più del doppio rispetto alla media da otto anni a oggi.

Crescita e distribuzione del fabbisogno energetico

Crescita e distribuzione del fabbisogno energetico dal 2010 al 2018

Le cause di questi nuovi record sono da attribuire in parte alla crescita economica a livello mondiale, e in parte alla nostra dipendenza da ormai datate fonti di energia. Come gas naturali, petrolio, carbone e nucleare.

Livelli Record di COnell’ambiente

Paesi come gli Stati Uniti o la Cina sono i più grandi “produttori” di inquinamento e di emissioni di CO2 nell’ambiente. Anche se da una parte la Cina è leader mondiale nelle energie rinnovabili, gli Stati Uniti sono ancora dipendenti da gas naturali e petrolio.

La situazione è così grave che sono stati registrati i livelli più alti di CO2 nell’ambiente mai visti, 33,1 milioni di tonnellate per un totale del 1,7% di anidride carbonica nella nostra atmosfera.
L’ultima volta che il nostro pianeta ha avuto un’aria con una composizione chimica come questa era nel Pliocene, periodo in cui erano presenti alberi nel Polo Sud, il livello del mare era più alto di 20 metri e le temperature erano più calde di 3-4 gradi Celsius.

Dr. Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA afferma:

“We have seen an extraordinary increase in global energy demand in 2018, growing at its fastest pace this decade. But despite major growth in renewables, global emissions are still rising, demonstrating once again that more urgent action is needed on all fronts — developing all clean energy solutions, curbing emissions, improving efficiency, and spurring investments and innovation, including in carbon capture, utilization and storage.”

Traduzione:
“Abbiamo visto uno straordinario incremento nel fabbisogno energetico mondiale nel 2018, il ritmo di crescita più veloce di questa decade. E, nonostante la maggiore crescita delle rinnovabili, le emissioni continuano ad aumentare, dimostrando ancora una volta che azioni atte a migliorare questa situazione urgono più che mai – Sviluppo di soluzioni sul fronte rinnovabili, porre un freno alle emissioni, migliorare l’efficienza, spronare gli investimenti e le innovazioni, incluso l’assorbimento del carbonio, il riutilizzo e lo stoccaggio.”

Fatih Birol direttore esecutivo IEA

Fatih Birol direttore esecutivo IEA

 

La corsa alle rinnovabili ha bisogno di un’accelerata: è un dato sul quale concordano tutti i maggiori esponenti del settore energetico. La reale domanda è: se oggi volessimo passare completamente al green sarebbe possibile a livello tecnologico?

Le possibilità dell’energia solare

A questo importante quesito ha risposto Elon Musk, presidente della Tesla, in più occasioni. Secondo l’imprenditore è tutt’altro che un’utopia. Da una sua affermazione durante un’intervista ha affermato che basterebbe una solar farm di 160 x 160 km per alimentare gli interi Stati Uniti.

Durante l’intervista sfata il mito dell’inquinamento degli accumulatori, in quanto i metalli usati sono totalmente riciclabili e riciclati. Anche nell’improbabile ipotesi in cui non lo fossero, se confrontati con le attuali attività dell’industria mineraria per estrarre carbone e gas naturali (che ricordo essere la principale fonte degli Stati Uniti), sarebbero comunque meno dannosi per l’ambiente.

La soluzione alla attuale situazione energetica globale è sicuramente molto più complessa dell’installazione di una grande solar farm per ogni stato. Rimane comunque il fatto che noi oggi dobbiamo ragionare come specie, e ragionare su un futuro in cui l’energia non è razionata, ma abbondante, alla portata di tutti e non inquinante.
Un futuro in cui percepiamo l’ambiente come un bene prezioso, senza darlo per scontato. Un futuro dove ragionare con ottiche lungimiranti, dove l’investimento e il risparmio energetico siano una parte integrante dei nostri progetti personali e aziendali.

 

Fonti:

https://www.iea.org/geco/

https://www.iea.org/efficiency2018/

https://www.theguardian.com/science/2019/apr/03/south-pole-tree-fossils-indicate-impact-of-climate-change

http://www.climateaction.org/news/global-carbon-emissions-increased-at-a-record-rate-in-2018

https://yearbook.enerdata.net/total-energy/world-consumption-statistics.html

https://www.economist.com/graphic-detail/2019/03/26/energy-consumption-increased-at-a-record-rate-in-2018

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